politica & società

Il prossimo Presidente della Repubblica
29/05/2018


Più passano le ore più la situazione politica italiana si mostra nel suo aspetto peggiore, ognuno sembra metterci del suo per annullare ogni speranza di futuro.

Riassumendo, come facilmente prevedibile la presunzione e l’arroganza a 5 stelle ha condotto al trionfo Salvini ("Meridionali si nasce, razzisti si diventa. Salvini con il suo stipendio da deputato rappresenta anche loro. La pecunia dei terun non olet, Salvini invece sì", "Salvini impresentabile, la Lega è stata otto anni al governo e ha rubato. Hanno presi dei soldi e li ha presi anche Salvini, traditore politico", "Salvini è un piccolo uomo portato alla grande ribalta dai media di regime per far dimenticare la Lega ladrona che ha governato per anni insieme a Berlusconi", questo e altro Grillo & C. dicevano), regalandogli una campagna elettorale tutta in discesa.
Di Maio ha fiancheggiato a testa bassa senza mai pensare (ammesso che ne sia capace…) correndo verso il traguardo,  regalando a  Salvini due soluzioni, un governo a trazione leghista presieduto da un piccolo innocuo portaborse a 5 stelle oppure la rottura forzata da parte del Presidente della Repubblica.

Ebbene, la verità è che seduto in poltrona a mangiare pop corn in felice attesa c’era Salvini, mica quel presuntuoso incapace di Renzi…

Non sono costituzionalista e non mi addentro certo in una discussione generale tra inetti che si erigono a professori di diritto (che pena questo paese, sembrerebbe che in mancanza della partecipazione ai mondiali di calcio della nazionale italiana i ‘tutti commissari tecnici’ si siano trasformati in costituzionalisti…), certo è che ho qualche dubbio sull’opportunità politica della scelta presidenziale, meglio sarebbe stato –a mio avviso- alla fine cedere alle pressioni per Savona per poi non controfirmare le leggi non aderenti ai principi costituzionali. Ma tant’è…

Ora purtroppo il pallino rimane tragicamente in mano sempre a Salvini: proseguirà con l’alleanza con i mentecatti del MoVimento 5 stelle, al penoso Di Maio versione Barbara D’Urso (come fanno i loro elettori a sopportare tutto questo…) ? Dal punto di vista della convenienza per lui sarebbe l’opzione migliore, se li può ‘mangiare (e cagare si dice a Roma…)’ come e quando vuole, ma proprio la loro inconsistenza è anche il rischio maggiore.
Banderuole pronte a seguire qualsiasi sensazione di pancia senza avere un quadro ideale di riferimento, diventa rischioso farci un progetto di governo a lungo termine…
A differenza ad esempio della Spagna non esistono due movimenti ben distinti come Ciudadanos e Podemos, schierati l’uno a destra l’altro a sinistra: l’entità unica MoVimento 5 stelle produce un’aberrazione utile solamente alle strumentalizzazioni ma poco ‘gestibile’ in un quadro governativo.

O, alternativa, la vecchia ma pur sempre valida alleanza di cosiddetto ‘centro destra’.
Fratelli d’Italia non può non esserci sulle tematiche razziste e di ordine pubblico, è un’alleata acquisita senza problemi, resta il nodo Forza Italia.
Berlusconi è a fine corsa, il partito si è liquefatto ed è destinato a confluire nella Lega, perché non accelerare questo processo, magari destinando il cavaliere alla Presidenza della Repubblica?

Già, perché la prossima legislatura eleggerà il nuovo Presidente della Repubblica, non dimenticatelo, mai!

E il centro sinistra ha ancora una volta (l’ennesima) perso il tempo politico, il PD ostaggio della protervia renziana, i libertari sommersi dai liberisti, il resto in modalità autodistruzione on.

Mentre scrivo i mercati colano a picco, le banche italiane in pochi giorni hanno perso il 25% del loro valore, lo spread galoppa: ben venga per certuni la crisi del capitale, goderne fa tanto rivoluzionario di sinistra, peccato che il capitale nel corso dei secoli abbia dimostrato che qualsiasi crisi ricade sempre e comunque nella quasi totalità degli effetti sulle fasce più deboli. Forse una riflessione concreta sarebbe dovuta….

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