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La neve a Roma: evento mediatico

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Intere pagine di giornali dedicate all'evento neve a Roma hanno dato l'impressione che il problema della Capitale fosse, e sia, un semplice problema di disorganizzazione dell'amministrazione comunale.

Urla mediatiche del povero Sindaco tenuto all'oscuro della portata dell'evento atmosefrico, battaglia di ordinanze pre e post, scambi di accuse, città al collasso... ma cosa è veramente avenuto?

Dai dieci ai trenta centimentri di neve sono caduti durante la notte, e li son rimasti per un po. La città non è dotata di mezzi antineve adeguati, ma sarebbe davvero difficile pensare che per un evento a scadenza quasi trentennale sia diverso. E' vero, si poteva e si doveva fare meglio, si dovevan semplicemente organizzare squadre di spalatori dato che la nevicata era abbondantemente prevista, si doveva e si poteva spargere sale sulla arterie principali per garantire la circolazione dei mezzi pubblici sulle direttive di mobilità cittadina. Ma che dire della ben più grave assenza a livello regionale che ha provocato isolamento totale per giorni a agglomerati urbani a pochi chilometri dalle grandi città?

Detto questo, constata l'inadeguatezza organizzativa di questo Sindaco e di questa Giunta... 24 ore di blocco son un evento così importante come è stato fatto apparire?

Forse tutto questo è servito a qualcuno per non parlare della vera emergenza dell'ondata di maltempo e gelo: l'orribile morte che ha colpito persone degli strati socialmente più deboli.

Quello che è mancato, e non per disorganizzazione, ma per ben precisa scelta politica del Sindaco e dei suoi uomini, è la predisposizione di strutture e forme di intervento a tutela e difesa della fasce più deboli della popolazione.

Per qualcuno è più grave non poter andare a fare il week end che qualche morto homeless... di questo si dovrebbe discutere, non di 10 centimetri di neve sui marciapiedi.