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Governare a vista ai tempi del paternalismo

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Si dice che in barca chi affronta una tempesta, e non può dunque avere orizzonti certi, navighi  a vista, pronto  a stringere il vento per scavalcare un'onda improvvisa o a seguire il movimento del mare per evitare di intraversarsi, anche se questo comporta l'orientare la prua della barca in direzione diversa a quanto previsto  dal piano di navigazione.

Traslando, il governare a vista dovrebbe indicare l'azione di governo che trae origine dalla necessità di affrontare in modo adeguato le emergenze, come ad esempio quella sanitaria attuale.

Nel nostro paese, avrebbe dovuto significare che a partire dalla dichiarazione dello stato di emergenza le energie del governo si sarebbero dovute concentrare sul reperimento e l'allestimento di mezzi e strumenti atti a ridurne e combatterne gli effetti.

In parole povere potenziare le strutture sanitarie, dotare gli operatori di tutti gli strumenti di difesa possibili, acquistare preventivamente macchinari e dispositivi medici di analisi, etc etc.

Ma mettiamoci il cuore in pace, di questa inadeguatezza nessuno chiederà mai scusa, né il governo, né le regioni figuriamoci le organizzazioni mondiali della sanità!

Ma dopo tutti questi mesi forse devo rivedere un'affermazione: davvero siamo di fronte all'abdicazione della politica o è una modalità di esercizio del potere?

Esaminando il recente passato con una maggior freddezza e con un miglior quadro di insieme qualche dubbio legittimante insorge.
Ogni frammento che era apparentemente slegato da un quadro generale e sembrava semplice scheggia impazzita o fuori controllo, frutto di movimenti inconsulti in realtà rientra in un modello di governo che oramai si ripete ciclicamente in un amaro deja vu.

Il Pater politico agisce esercitando «la diligenza del buon padre di famiglia», prendendo a prestito le definizioni usate in almeno un paio di articoli del Codice Civile, diligenza legittimata dal parere dei comitati scientifici guidati e composti da boiardi di stato mischiati a studiosi, esperti e tanti rappresentanti di interessi di ogni genere e tipo.

Ma per piacere ai cittadini, per conservare il ruolo e il potere che la paura generale iniziale gli consegnato, l'intelligenza del pater lo conduce a non esercitare un potere rudemente despota, una modalità che lo renderebbe vulnerabile, indifendibile e improponibile. Il pater lancia messaggi, fa trapelare, fa filtrare, fa anticipare dal pupo di turno.

Poi da buon padre di famiglia, ma di quella ipocrita e falsa che domina, non di quella calda e reale degli affetti, reimpasta, modifica, smussa, reinterpreta il parere scientifico su cui ha basato la propria legittimazione.
C'è ne è per tutti, sempre, qualche concessione al potere locale delle regioni o dei comuni, qualche concessione alla Confidustria, qualche concessione alle associazioni dei commercianti, tante concessioni agli elettorati delle componenti della maggioranza...

Poco importa che alla fine le determinazioni siano vaghe, contraddittorie, fuori tempo, spesso inutili, in fondo è comprensibile, stiamo navigando a  vista schiacciati da un'emergenza terribile no? e pensate se c'erano gli altri come sarebbe stato peggio...

Quando la mossa riesce ad accontenta pochino ma tanti ecco l'annuncio, preferibilmente in conferenza stampa diretta all'ora del telegiornale, ma anche Facebook può andare bene, presentato -salvo qualche gaffe o impreparazione della Casalino &c- con il giusto tono amichevole, familiare, confidenziale, quello  appunto «del buon padre di famiglia».

Ma all'annuncio attenzione non segue mai il provvedimento, un ulteriore decantazione permette piccoli o grandi aggiustamenti che aumentano il favore.

L'obiettivo si avvicina, la popolarità, la riconoscenza dei figliocci portati in salvo cresce.

Lo stesso schema si ripropone, peggiorato se possibile,  quando ad essere necessari sono i provvedimenti economici.

E' solo un 'pochino' più complicato, dettare comportamenti, concedere piccole libertà, legittimati dal parere della scienza è un conto, distribuire soldi -da non confondere dal programmare interventi di sostegno alla ripresa- come in questi giorni fa uscire allo scoperto i lupi, quelli affamati di puro denaro e quelli affamati di ritorno alla condizione originaria di stampella della Lega...