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Decreto Lavoro

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Ebbene dopo molti annunci e tanti rinvii, ecco un provvedimento dalle grandi intese, e purtroppo viene subito da rimpiangere il tempo degli annunci.
Come si mormorava da diverso tempo infatti l'ex Presidente dell'Istat, da profondo conoscitore dei numeri, ha ritenuto necessario provvedere alla 'manutenzione' della Legge Fornero, intervenendo su quella parte della riforma che maggiormente era di prospettiva, i cui esiti sarebbero stati misurabili solo a lungo termine.
La Fornero aveva iniziato, prima e unica, un percorso che avrebbe dovuto render meno conveniente il lavoro atipico. Fin dall'inizio, esplicitamente dichiarato, sapevamo tutti che nel breve termine non avrebbe prodotto grandi effetti, ed avrebbe avuto bisogno quanto prima di integrazioni sul versante contributivo tali da accentuare la non convenienza economica del rapporto atipico.
Invece le larghe intese hanno ritenuto opportuno un bel passo indietro, riportando  il termine di intervallo di 60 e 90 giorni, come previsto dalla legge Fornero, a 10 e 20, a seconda che i contratti siano inferiori o maggiori di sei mesi.
Quella piccola disincentivazione introdotta dalla Fornero anziché esser rafforzata è stata abolita!
Oggi, come mesi addietro, assumere con falsi contratti a progetto conviene più che mai. Certo, magari i numeri ci diranno che nei prossimi mesi aumenta l'occupazione, sarà un successo delle larghe intese da sbandierare, ma sulla pelle di un precariato sempre più diffuso (che pagherà socialmente, oltre all'insicureza e ai bassissimi salari immediati, con un futuro privo di assistenza sanitaria e pensionistica).
Non contento, l'ex Presidente dell'Istat, ha introdotto incentivazioni all'assunzione (semmai il precariato non fosse suffciente) bizzarramente normate: non è facile capire il perché, ma tali incentivazioni sono valide solo a patto di 'non essere diplomato'!
Il messaggio è chiaro, il lavoro c'è, a patto di accettare il precariato o l'ignoranza.
E' questo il futuro per le nuove generazioni ipotizzato dalle larghe intese? E' questo che si doveva fare onorevole Presidente Napolitano?