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Covid-19: tutelare i detenuti per tutelare la società

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Oggi i detenuti in Italia sono 60.791, ben oltre il livello di guardia che aveva spinto la politica nel 2006 a decidere un rimedio così impopolare come l’indulto.

Il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ieri sera ha firmato un nuovo dpcm con misure riguardanti l’intero territorio nazionale, volte a contenere e gestire l’emergenza epidemiologica da Covid-19, che nello specifico, rispetto alle Carceri recita
'Rafforzamento sanitario per il contenimento della diffusione del contagio del Covid-19 negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni' (fonte).

Già una settimana fa l’ispettore generale dei cappellani delle carceri, don Raffaele Grimaldi lanciava l'allarme 'Ai volontari è stato interdetto l’ingresso negli istituti, gli incontri e le celebrazioni eucaristiche sono annullate e i colloqui ridotti'.

La Presidente della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia e direttrice di Ristretti Orizzonti Ornella Favero ha denunciato come le misure contro Covid-19 stiano prefigurando le carceri nel momento in cui la società civile cessasse davvero di entrare negli istituti di pena o si vedesse ridurre al minimo la sua presenza.
Testimonianze
da leggere.

Nel quadro delle restrizioni in atto è interessante anche fare un confronto su come all'estero di affronti la tematica delle comunicazioni con l'esterno, una riflessione che può iniziare leggendo questo articolo di Luigi Mastrodonato su Internazionale.

In Cina al 22 febbraio erano già 512 i casi accertati in 4 centri di detenzione.
Perfino le autorità iraniane hanno stabilito il trasferimento di 54 mila detenuti agli arresti domiciliari per evitare i rischi di diffusione del contagio da coronavirus nelle carceri...

Il sovraffollamento delle carceri in Italia ci pone di fronte a una 'bomba' sociale di proporzioni immense.

Occorre coraggio politico, occorre applicare prevenzione, occorre intervenire senza indugio.

Applicare immediatamente tutte le forme alternative alla detenzione, tutto ciò che la legge già prevede, arresti domiciliari etc, deve trovare esecuzione, ora, in fretta.

Prevenire e salvare vite (anche quella di Caino) è innanzitutto difesa di se stessi oltre che doveroso e necessario principio di civiltà.


Foto di falco da Pixabay