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Banche e cittadini: Il signor X e la rata del mutuo

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Il nostro signor X è tornato dalle ferie, un bel periodo di riposo che ha permesso di staccare la spina e rigenerarsi, interrotto solo dal genio malefico di colui che introdusse una scadenza fiscale il 16 agosto, tappa obbligatoria per non dimenticarsi mai dei nostri obblighi.

Al rientro di questi tempi una delle prime preoccupazioni è consultare subito l'estratto conto online, nella vana speranza che nel frattempo qualche cliente abbia pagato il dovuto e, soprattutto, verificare din non aver ecceduto in spese e gozzovigli!

Ancora rilassato e tranquillo il nostro signor X nota subito che il 31 andrà in scadenza la rata del mutuo, da quasi quindici anni pagata regolarmente con importo fisso di circa 500 euretti: ma, sorpresa, questa scadenza l'importo addebitato risulta superiore ai mille euro!

Immediata telefonata alla banca per verificare che non si tratti di un errore riceve in risposta la conferma che l'altra banca presso cui è acceso il mutuo, ha effettivamente addebitato un importo più che doppio... eppure il mutuo è a tasso fisso, son quasi 15 anni che pago 500 euro pensa il signor X!

Le ferie son finite, è indubbio.

La mattina dopo il nostro signor X si reca presso la filiale della banca che ha emesso il mutuo, un po incazzato, un po preoccupato, ma soprattutto speranzoso di risolvere in breve.

Spogliato di tutti gli oggetti metallici da un metal detector assai sensibile, il nostro signor X si affaccia in un ufficio Clienti privati con la fatidica domanda 'a chi posso rivolgermi per un chiarimento riguardo l'importo di una rata di mutuo?' e riceve una prima raggelante risposta 'al suo gestore'. Nella testa del signor X si forma un pensiero 'ma secondo te io sono entrato nella prima banca che ho trovato per far questa domanda? cioè passavo di qua e ho pensato fammi chiedere un po....'.

Raccogliendo tutta la calma residua (in fondo è rientrato dalla ferie ieri completamente rilassato e rigenerato), il nostro signor X precisa 'il mutuo lo avete erogato voi' e spiega brevemente la situazione. Lo sguardo perplesso dell'impiegata sembra seguire la spiegazione, ma la risposta è disarmante 'è sicuramente un problema della sua banca, non può esser altrimenti'. A quel punto il nostro signor X perde un po la pazienza e informa la gentile impiegata che se all'indomani l'addebito fosse stato confermato si sarebbe recato dai Carabinieri a denunciare l'appropiazione indebita.  Stranamente questo sembra far smuovere l'impiegata che telefona sollecitamente a un qualche ufficio e dopo alcuni minuti informa il signor X che no è tutto a posto, non si deve preoccupare, probabilmente è stato un problema dei flussi informatici etc etc. Ad ogni buon contro, dice, 'questo è il mio numero potete richiamarmi, anzi meglio, questo è il numero vrede del nostro istituto a cui potete rivolgervi per eventuali chiarimenti o qualora sorgessero altri problemi'.

L'indomani mattina il nostro signor X consulta l'estratto conto on line e.... son stati addebitati gli oltre mille euro!

Infuriato (oramai è come non fosse mai stato in ferie, la carica positiva è già stata travolta dagli eventi) telefona al numero verde e, meraviglia delle meraviglie, scopre che quel numero è riservato ai correntisti, non certo ai semplici pagatori di mutui (l'impiegata Gestore clientela privati non lo sapeva....)!

Richiama subito l'impiegata ricevendo tutte le rassicurazione del caso e intanto comincia a pensare...

'quante persone, magari anziane, vedono addebitare una rata del mutuo più alta e avendo fiducia nella loro banca pensano che sia dovuta e non reclamano?

quante persone se gli vengon a mancare oltre 500 euro al mese sono in grado di sopravvivere?

E' questo il paese giusto?'

La fine di questa storia non c'è ancora, forse ci vorranno mesi.

 

attori e interpreti:

mister X

la banca erogatrice del mutuo: BNL

l'impiegata della banca: qualifica Gestore clientela privati